Biografie
Erica Jong
New York, 26 marzo 1942 — Ariete, Ascendente Gemelli
TEMA NATALE DI ERICA JONG
Nata il 26/03/1942 alle ore 10:25 a New York
Ariete Ascendente Gemelli

Erica Jong — Eros e libertà: una scrittrice che non si è lasciata catalogare
"scopata senza cerniera"
Isadora Zelda Wing, osa ciò che nessuna eroina letteraria aveva osato prima: dare voce alle proprie fantasie erotiche nel pieno di un matrimonio borghese e apparentemente rispettabile. Isadora aspira a vivere la propria sessualità con la stessa naturalezza e la stessa assenza di sensi di colpa con cui gli uomini la vivono da sempre, convinti di averne il diritto. È ambiziosa, inquieta, e desidera ardentemente esistere come individuo autonomo, non come appendice di un uomo.
Con questo libro, Erica Jong sceglie di mettere a nudo una verità scomoda: quanto sia difficile per una donna esprimere sé stessa in modo autentico, intrappolata com'è nelle aspettative costruite attorno a uno stereotipo femminile che non ha mai corrisposto alla realtà.
Ma da dove nasce questa urgenza così viscerale, così personale?
La risposta, sorprendentemente precisa, arriva da un luogo inaspettato: il suo Tema Natale.
Erica Jong ha il Sole in Ariete in trigono a Plutone in Leone, e una Luna congiunta a Plutone. È il ritratto della donna "Amazzone": forte, indipendente, coraggiosa, dotata di uno spirito combattivo che non ammette compromessi.
Fin qui, potreste pensare: una descrizione generica, applicabile a molte donne.
Continuate a leggere.
Questo Sole potente è collocato in undicesima casa e riceve un opposizione da Nettuno, che si trova in quinta casa. Nell' Astrologia Morpurghiana, quest'asse rappresenta uno dei conflitti simbolici più profondi: quello tra i valori del patriarcato e i valori che lo contestano. La quinta casa, con il Leone come cosignificante, incarna la centralità dell'Io, la discendenza maschile, la gerarchia solare — il fondamento stesso del sistema patriarcale, che si regge sulla figura del Pater Familias, la cui autorità non ammette repliche. All'opposto, l'undicesima casa — cosignificante dell'Acquario — promuove l'uguaglianza tra gli esseri umani, il superamento del legame di sangue, il rifiuto di qualsiasi gerarchia.
Erica Jong ha dedicato l'intera sua vita letteraria esattamente a questo conflitto. Il Tema Natale lo sapeva già.
Lasciamo per un momento il conflitto ideologico e scendiamo nel concreto — nell'adolescenza di una ragazza che cresce in una famiglia bohémien e porta dentro di sé qualcosa che non sa bene come gestire: una spiccata curiosità ed immaginazione per la dimensione erotica. Questo aspetto della sua vita è ben rappresentato dalla congiunzione Marte/Giove in Gemelli in dodicesima casa al quadrato di Mercurio in Pesci in decima casa. Prendete questi simboli uno per uno: Gemelli e Mercurio sono legati all'adolescenza, alla mente curiosa e irrequieta. La dodicesima casa e i Pesci governano il regno dell'immaginazione, dell'inconscio, di ciò che non si dice. Marte congiunto a Giove dilata e amplifica l'erotismo fino a renderlo debordante.
Mettete tutto insieme. Vedete cosa emerge?
Una giovane donna con una fantasia erotica straordinariamente vivace, che la abita nell'ombra, nel silenzio, in quel territorio segreto in cui nessuno può guardarla. Ma, in una società che attraverso tabù, vergogna e colpevolizzazione esercita un controllo costante sulla sessualità femminile — perpetuando la dicotomia "madonna o prostituta" come strumento di dominio — quella fantasia non poteva che generare un senso profondo di colpa, di estraneità e di profonda incertezza sulla propria identità. Anche crescendo in un ambiente relativamente libero.
Il Tema Natale descrive con una precisione incredibile questa condizione, attraverso l' opposizione tra Nettuno e il Sole e tra l’undicesima e la quinta casa. E lo fa prima ancora che lei scriva una sola parola.
Nettuno, come sappiamo, annebbia la chiarezza solare, rende i contorni sfumati, fa sì che sia difficile trovare una forma in cui riconoscersi pienamente. E il fatto che il Sole governi la quarta casa la cui cuspide infatti è in Leone — la famiglia, le radici, — suggerisce che questo senso di straniamento nascesse proprio dal confronto tra il mondo familiare, le proprie fantasie erotiche (Nettuno in quinta casa) e il mondo esterno (undicesima casa).
Nettuno, inoltre, è collocato in Vergine: il segno della massa, della conformità, della consuetudine. Un Nettuno leso qui inserisce il seme della diversità nell'uniformità. Chi lo vive sa di cosa si tratta: quella sensazione silenziosa, difficile da spiegare, di non appartenere del tutto a nessun posto.
Erica Jong ha trascorso anni in analisi. Ha scritto di sé con un coraggio raro. Cercava, probabilmente, quella forma in cui riconoscersi. Eppure, in mezzo a tutto questo, il Tema Natale offre una via d'uscita luminosa. Il Sole in undicesima casa in trigono a Plutone in terza casa indica con chiarezza dove Erica Jong avrebbe trovato il modo di esprimere il proprio Io anticonformista: nella scrittura. Non come scelta, ma come necessità vitale. Come l'unico luogo in cui il suo Sole poteva brillare senza essere oscurato.
E poiché Plutone governa la sesta casa — il lavoro quotidiano, la cui cuspide si trova in Scorpione — avrebbe trasformato questa necessità in una professione. La scrittura non sarebbe stata una fuga dalla vita, ma la vita stessa.
Ma c'è di più. Nettuno in quinta casa, governatore dell'undicesima, forma un trigono con la congiunzione Saturno/Urano in Toro in dodicesima casa. Questa configurazione non descrive una ribelle che urla la propria contestazione — descrive qualcuno che lavora in profondità, con pazienza, per erodere le strutture consolidate. Saturno in Toro consolida la tradizione, ed Urano immerso nell'energia nettuniana e costretto a dialogare con Saturno (la legge, il contenimento), agisce per dubbio, per infiltrazione silenziosa. Come l'acqua che nel tempo scava la roccia. Notate che Saturno ed Urano sono i governatori del Capricorno che si trova in ottava casa, quella della trasformazione e dell' erotismo!
L'ascendente in Gemelli ha fornito lo strumento: una scrittura ironica, brillante, leggera. Capace di far passare idee rivoluzionarie con il sorriso sulle labbra, senza che il lettore se ne accorga — finché non è già cambiato.
È importante fermarsi su un punto che spesso viene frainteso quando si parla di Erica Jong: lei non ha mai odiato gli uomini. Nella sua autobiografia ricorda con gratitudine il padre e il nonno — due figure maschili solide, positive, che le hanno trasmesso fiducia in sé stessa.
Il Sole in Ariete in trigono a Plutone in Leone lo conferma: un aspetto che indica non soltanto forza e determinazione, ma una genuina ammirazione verso il principio maschile. Gli uomini le piacciono — in tutti i sensi, come lei stessa ha dichiarato senza falsi pudori.
La sua missione non è demolire la figura dell'uomo. È aiutare le donne a diventare sé stesse. Ed è il trigono tra Venere in Acquario in nona casa e Giove in Gemelli in dodicesima casa a raccontarci come: questa configurazione le ha permesso di dare voce a ciò che giaceva nascosto nell'inconscio collettivo femminile — simboleggiato dalla dodicesima casa — trasformando il linguaggio in uno strumento di emancipazione. Giove in Gemelli amplifica e diffonde. La parola (Giove in Gemelli) diventa liberazione della donna (Venere in aquario).
Infatti la donna che Jong promuove è acquariana: libera nel pensiero, indipendente nelle scelte, capace di stare nel mondo senza aver bisogno di essere definita da un altro.
Eppure — e qui il Tema Natale rivela una complessità che nessuna semplificazione potrebbe contenere — Erica Jong non è soltanto la donna della libertà assoluta. La Venere in Acquario descrive sì una donna che cerca parità intellettuale, condivisione di ideali, libertà reciproca. Ma questa Venere porta una lesione: la quadratura di Saturno in Toro in dodicesima casa e ci dice che sotto la superficie dell'indipendenza vive un bisogno altrettanto reale di legami solidi, profondi, duraturi. Che la libertà, per questa donna, non è assenza di attaccamento — è qualcosa di molto più difficile da gestire: la coesistenza di due esigenze ugualmente legittime che sembrano escludersi a vicenda.
Riconoscete Isadora Wing? Nel momento in cui sceglie l'amante Adrian, non smette un istante di pensare al marito. Sogna una vita diversa e rimpiange quella che ha. Non è incoerenza — è la verità di chi porta in sé questa tensione irrisolvibile.
Jong non l'ha inventata. L'ha vissuta.
La Luna in Cancro in seconda casa, al sestile di Saturno/Urano in Toro, aggiunge un ultimo tassello a questo ritratto: una donna capace di nutrire e proteggere i propri cari con grande intensità emotiva e concretezza materiale. Lei stessa racconta quanto abbia vissuto con gioia la gravidanza e l'allattamento della figlia. Una donna che ama profondamente, accudisce con dedizione, e al tempo stesso rivendica il diritto al proprio desiderio. L'esatto contrario della semplificazione patriarcale. La prova vivente che la dicotomia "madonna o prostituta" è una menzogna.
Lo Scorpione, i Gemelli e — fermatevi un momento — i treni!
Che la scrittura erotica fosse la sua strada, il Tema Natale lo sottolinea con una ridondanza quasi comica nella sua precisione. Lo Scorpione sulla cuspide della sesta casa colloca l'erotismo nel cuore della vita quotidiana e professionale. Marte congiunto a Giove in Gemelli ama parlare di sesso con entusiasmo e senza filtri. Mercurio in aspetto a questa congiunzione trasforma la comunicazione in un veicolo privilegiato per l'esplorazione intellettuale del desiderio.
Fin qui, si potrebbe dire: tutto abbastanza prevedibile, per una scrittrice erotica.
Ma ora guardate l'ottava casa. È la casa dell'erotismo, della trasformazione profonda, di ciò che ci attraversa e ci cambia nel profondo. Questa casa, nel Tema Natale di Erica Jong, è occupata interamente da un solo segno.
Il Capricorno.
Un segno che, tra i suoi molteplici significati simbolici, rappresenta le grandi strutture, le costruzioni solide, le opere che sfidano il tempo. Le montagne. Ma anche le ferrovie ed i treni!
Fermatevi sull’ultimo significato.
Erica Jong ha raccontato nella sua autobiografia che l'ispirazione per scrivere Paura di volare nacque sui treni. Li prendeva più volte alla settimana per raggiungere il suo analista, e quei viaggi — il ritmo cadenzato delle rotaie, il paesaggio che scorreva, il senso sospeso di essere in movimento e in nessun luogo allo stesso tempo — alimentavano in lei qualcosa di incontrollabile. E da giovane, aggiunge, i treni le ispiravano fantasie erotiche.
È in momenti come questo che l'astrologia smette di essere un sistema di simboli e diventa qualcosa per cui non esistono parole del tutto adeguate. Qualcosa che funziona — e che continua a farlo, ogni volta, con una precisione che lascia senza parole. Ed è proprio in questi momenti, che ci si rende conto di trovarsi di fronte ad uno strumento straordinario.
